scheda 1
PER QUALE RAGIONE SIAMO SULLA TERRA?
Perché farci questa domanda?
In fondo possiamo vivere ugualmente senza porci questa domanda. Ci sono nella vita tali problemi ed interrogativi più degni della nostra attenzione e molto più immediati. Cosa faremo da mangiare,come trascorrere la serata,ma quel ragazzo o quella ragazza che mi piace ci sta o se ne frega di me, riuscirò a pagare la rata del mutuo? dopo la scuola superiore che cosa dovrò studiare. Abbiamo, in fondo, tanti problemi molto vicini a noi, alla nostra vita quotidiana, importanti e da risolvere subito e da cui dipende la nostra felicità, perché porsi problemi lontani dalla vita di tutti i giorni e che, tra l’altro, non possiamo risolvere, a cui non possiamo dare risposte certe?
Da dove veniamo, dove andiamo, perché siamo nati?
La nostra vita è , come diceva Petrolini, un pacco che l’ostetrica spedisce direttamente al becchino? Oppure siamo destinati a qualcosa di sconosciuto e immensamente più grande di noi .
Ma, pensiamoci bene, perché dobbiamo arrovellarci a pensare alla vita eterna, alla morte al paradiso all’inferno? La vita non è più semplice se non ci pensiamo?
Diceva uno dei più grandi scrittori del 900, non credente, badate bene, Leonardo Sciascia, "Il pensiero della morte e del fine ultimo è il pensiero stesso dell’uomo, non pensare a questi argomenti equivale a non pensare." Non pensare alla morte equivale dunque a non pensare.
Secondo la religione cattolica (ed altre religioni)la nostra vita è un breve passaggio.
Raccontiamo un aneddoto tratto dal Catechismo Olandese
In un paese nordico arrivarono alcuni monaci
cristiani, che parlavano di Gesù di Nazareth, predicavano e
tutti li seguivano. Allora il re volle sapere chi sono questi
uomini e che cosa dicono, perché non ne sapeva nulla. Chiamò i suoi consiglieri e disse loro di indagare chi fossero quei tali per dargli un parere. Uno dei saggi diede al re questa risposta:
Maestà, voi un giorno siete qui solo in questa stanza, con il fuoco acceso, purché è inverno e c’è una grande tormenta di neve. E’ notte e improvvisamente da una finestra aperta entra un uccellino che stava scappando dalla tormenta e incomincia a svolazzare per la stanza. Voi alzate lo sguardo dagli scritti:
vedete l’uccello fare cinque giri per la stanza e di nuovo
andarsene dalla finestra perdendosi nell’oscurità e nella
tormenta. Maestà: questo è l’uomo. La stanza riscaldata e
illuminata è la terra. Noi siamo l’uccellino. Veniamo dalla
tormenta dall’oscurità, senza sapere da dove veniamo. Stiamo
sulla terra alcuni anni e poi torniamo ad uscire nella notte senza sapere dove andiamo. Non sappiamo né donde veniamo, nè dove andiamo. Se questi uomini ci possono spiegare questo,che essi siano i benvenuti.
- LA PRINCIPESSA IVA ED IL REGNO DELLE SETTE CESTE"
di Girolamo Giliberti
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HIC ET NUNC
Hic et nunc, il Regno dei cieli è già qui, ora.
Qui ed ora, la speranza del cristiano non è solamente rivolta pverso il mondo che verrà, verso l'altra vita , ma è speranza nel Regno dei Cieli che inizia a realizzarsi ora in questa nostra vita terrena, se pur breve ed imperfetta.
SITI AMICI
DANIEL LIFSCHITZ
Trapani nostra by lorenzo gigante
Edizioni
Comune San Donato Milanese
TRASMETTERE LA FEDE
PAROLE DI VITA ETERNA
Ordinarie riflessioni senza pretese di trattare argomenti religiosi con velleità teologiche.
Alla scoperta della Bibbia e delle profonde verità che custodisce e che ancora oggi sono di sorprendente attualità.Non si propone una dotta disquisizione intellettuale, ma è un tentativo di trovare spunti e consigli per vivere in pace la vita di tutti i giorni in un corretto rapporto con gli altri e con l'eternità.Cristo è venuto al mondo per annunciate che c'è una vita eterna, che il cielo non è un tetto di piombo chiuso che cèè una speranza di una gioia infinita che inizia già oggi per chi ha il dono della fede.
Il KERIGMA è l'annuncio: avverrà la resurrezione del corpo che insieme all'anima costituisce la nostra persona che è destinata alla vita eterna.Non esiste più la paura della morte, la morte è stata sconfitta e possiamo dire: dov'è o morte la tua vittoria?( S. Paolo) Dopo questa breve introduzione, cosa serve la Bibbia e il kerigma per la vita quotidiana?
Cerchiamo di scoprirlo insieme leggendo le schede seguenti ed ascoltando i commenti di chi vuole intervenire
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